Lascio La Musica

“Lascio la musica, chiudo il canale, tolgo la maschera, e poi mi ammazzo.”

Questi pensieri girarono in loop nella mia testa 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per parecchi anni.
Il chip iniettò demotivazione dentro i miei neuroni per sempre e Kin manipolò il mio Instagram, falsificando i sondaggi per spingermi ancora di più in depressione.

Il nemico tentò di togliermi di mezzo il prima possibile, approfittando delle mie debolezze: fu così che iniziò la guerra.

In quei giorni i miei stessi fans mi suggerirono le scelte indotte dal chip: resa incondizionata.

Mi scrissero in privato per avvisarmi dell’inattendibilità dei risultati, ma pensai fosse solo un ulteriore presa in giro.

Per tutta la vita, Arte fu per me piangere per ammirare le mie stesse lacrime.

Per tutta la vita, Arte fu per me vomitare oro.

Per tutta la vita, Arte fu per me benedizione e maledizione allo stesso tempo.

Un dolore costante che scavò dei buchi dentro di me, da cui la mia anima, sotto forma di melodie e testi, poté uscire regolarmente.

Una crocifissione che durò per tutta la mia esistenza, al fine di ottenere il sangue che mi serviva per non morire di sete.
Questo fu per me essere un artista.

“Blip”

Neo Tokyo inviò il segnale: una data apparve davanti ai miei occhi.

18 / 03 / 19