
Red Sky è un rapper chitarrista italiano attivo dal 2011, che in questi 14 anni di carriera ha creato un suo genere ibrido e riconoscibile, da lui definito “Kintsugi Music”: musica ripara le crepe dell’anima di chi si sente diverso, troppo sensibile o fuori posto.
E’ ad oggi l’unico artista al mondo a cantare in Italiano e Giapponese, fondendo rap, metal moderno e suggestioni orientali.
La sua identità resta sconosciuta: Red Sky non mostra mai il volto. Indossa una Maschera Kintsugi che rappresenta un’anima spezzata e ricomposta, le crepe che diventano luce. Non è un travestimento, ma un simbolo: un ponte tra fragilità e rinascita, tra ferita e forza, che incarna il cuore del suo progetto artistico.
In oltre 14 anni di attività Red Sky ha attraversato scene, città e generazioni diverse, costruendo passo dopo passo un percorso solido e riconoscibile. Le sue canzoni hanno superato i due milioni di ascolti su YouTube, i suoi reel hanno raggiunto milioni di visualizzazioni, e il progetto è stato raccontato anche da realtà nazionali come RTL.
Ha portato la sua musica dai piccoli club alle fiere internazionali (come il Palermo Comic e diversi eventi anime/cosplay nel Regno Unito e in Polonia), ha costruito una community fedele che oggi conta quasi 30.000 followers tra Instagram e YouTube e ha persino realizzato un tour unico nel suo genere, “Musica dagli Abissi”, suonando direttamente a casa dei membri del suo fanclub e dando voce alla scena underground e agli artisti che raramente trovano spazio nei circuiti tradizionali.
Red Sky scrive per chi cammina nel buio, per chi porta una stella dentro ma non sa ancora come farla brillare. La sua musica è un rituale, un modo per ricordare che nessuno è troppo fragile per rinascere, e che la maledizione dell’essere troppo sensibili, può trasformarsi in una benedizione.
Ogni ascoltatore è parte di questo viaggio: un’unica costellazione fatta di anime sensibili che cercano casa nella musica.
